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KROMAPUTZ-FOTOCATALITICO intonachino fotocatalitico – Scheda Tecnica

Prodotto:

KROMAPUTZ-FOTOCATALITICO è un intonachino minerale inorganico pronto all’uso a base di silicato di potassio e cariche selezionate, idrofobizzato mediante speciali resine silossaniche non filmogene. Coniuga la durabilità dei silicati con l’innovativa tecnologia autopulente.

Il formulato si distingue per le sue eccezionali proprietà autopulenti e purificanti attivate dalla tecnologia fotocatalitica. Ideale per l’applicazione su superfici minerali esterne ed interne, garantisce un’eccellente resistenza agli agenti atmosferici e durabilità nel tempo. La fotocatalisi è un processo chimico naturale attivato dalla luce che decompone gli inquinanti organici e riduce drasticamente la proliferazione di muffe, batteri e microrganismi sulle superfici trattate.

Composizione:

Formulato con silicato di potassio purissimo, fotocatalizzatori attivi a base di biossido di titanio (TiO₂) e inerti minerali a granulometria rigorosamente controllata.

KROMAPUTZ-FOTOCATALITICO della linea KROMAX è un prodotto minerale sicuro, non infiammabile e completamente atossico. La sua formula ecologica è priva di solventi, plastificanti, conservanti e presenta un contenuto di VOC (Composti Organici Volatili) pari a zero.

Azione Fotocatalitica:

Grazie alle proprietà del biossido di titanio (TiO₂), l’intonachino reagisce alla luce solare o artificiale attivando un processo di ossidazione che decompone le sostanze inquinanti organiche e i gas nocivi (NOx), trasformandoli in sali innocui.

A differenza dei rivestimenti sintetici tradizionali che intrappolano i principi attivi compromettendone l’efficacia, KROMAPUTZ possiede una struttura minerale altamente porosa e non filmogena, che ottimizza e massimizza l’azione fotocatalitica a contatto con l’ambiente esterno.

Impiego:

Finitura protettiva e decorativa ideale per il restauro di stabili storici e la protezione di architetture moderne, specificamente indicata per ottenere le seguenti prestazioni:

Autopulizia attiva: le particelle di smog e sporco organico vengono decomposte dall’azione della luce e rimosse dal dilavamento dell’acqua piovana o dall’umidità, garantendo facciate sempre pulite e una drastica riduzione dell’inquinamento atmosferico locale grazie all’attivazione fotocatalitica indotta dai raggi UV. In ambienti interni privi di luce solare diretta, il processo può essere agevolmente attivato mediante l’ausilio di specifiche lampade a spettro UV.
Elevatissima traspirabilità: la struttura minerale favorisce il naturale passaggio del vapore acqueo e regola l’umidità delle murature, impedendo la formazione di muffe e condense.

Resistenza termica superiore: le comuni pitture sintetiche sono soggette a termoplasticità (rammolliscono con il calore estivo trattenendo lo sporco). Il silicato di potassio, grazie alla sua natura inorganica, mantiene inalterate le proprie caratteristiche fisiche e meccaniche sia ad alte che a bassissime temperature.

KROMAPUTZ-FOTOCATALITICO non crea una pellicola superficiale isolata, ma reagisce chimicamente con il supporto minerale attraverso un processo di silicatizzazione, diventando un corpo unico con la muratura.

Supporti idonei

  • Intonaci minerali tradizionali a base di malta cementizia, calce o malta bastarda, perfettamente stagionati (almeno 30 giorni).
  • Intonaci premiscelati moderni ben coesi.
  • Vecchi intonaci a calce, purché sani, coerenti e preventivamente depolverizzati.
  • Pietre naturali di natura carbonatica, sia antiche che nuove.

Supporti non idonei

  • Supporti non minerali o rivestiti con vecchie pitture sintetiche, plastiche o al quarzo (da asportare completamente prima dell’applicazione).
  • Superfici in cemento armato (per le quali si raccomandano cicli protettivi specifici e mirati).
  • Supporti friabili, inconsistenti, deboli o non perfettamente coesi.

Preparazione del supporto

Prima di procedere con l’applicazione, assicurarsi che i supporti siano puliti, asciutti, stagionati e strutturalmente sani. Rimuovere accuratamente polvere, sporco, efflorescenze saline, oli, grassi e disarmanti. In presenza di vecchie pitture sintetiche o rivestimenti plastici al quarzo, procedere alla rimozione totale del film mediante sverniciatura o idrosabbiatura. I supporti degradati o soggetti a risalita di umidità devono essere preventivamente risanati con idonei sistemi deumidificanti e lasciati stagionare adeguatamente.

Preparazione del prodotto

Il prodotto è fornito pronto all’uso. Miscelare accuratamente l’intonachino all’interno del fusto con un agitatore meccanico a basso numero di giri prima dell’applicazione, al fine di omogeneizzare la pasta minerale e i pigmenti senza inglobare aria.

Ciclo applicativo:

Protocollo professionale per la corretta applicazione del sistema protettivo fotocatalitico minerale KROMAPUTZ:

  1. Preparazione e depolverizzazione

    Effettuare una pulizia profonda del supporto minerale per eliminare ogni traccia di polvere, sporco o parti incoerenti.

  2. Applicazione del primer consolidante

    Applicare a pennello o rullo una mano uniforme di isolante fissativo Kromafix silicato per uniformare l’assorbimento.

  3. Applicazione del fondo uniformante

    Applicare a pennello una mano di fondo colorato Coverfix ai silicati nella stessa tonalità della finitura per garantire la massima copertura.

  4. Stesura della finitura fotocatalitica

    Applicare a spatola d’acciaio una o due mani di KROMAPUTZ-FOTOCATALITICO, avendo cura di seguire attentamente la tecnica di posa.

Dati tecnici e applicativi

  • Tipo di legante: Silicato di potassio.
  • Attrezzi consigliati: Spatola in acciaio inox per la stesura, frattazzo in plastica per la finitura.
  • Condizioni ambientali: Umidità relativa inferiore al 75%.
  • Temperatura di applicazione: Compresa tra +8°C e +35°C.
  • Temperatura del supporto: Compresa tra +5°C e +40°C.
  • Tempo di sovraverniciatura: Minimo 12 ore, massimo 7 giorni.
  • Stoccaggio: 6 mesi in imballi originali sigillati, in luogo fresco e asciutto, teme il gelo.
  • Ordine minimo: 15 fusti.

Tecnica applicativa:

  1. Calcolare e preparare l’intero quantitativo di materiale necessario per completare la singola parete, al fine di evitare differenze cromatiche.
  2. Impiegare la corretta forza lavoro: predisporre almeno un applicatore ogni 2 metri circa di larghezza del ponteggio o della parete da rivestire.
  3. Stendere il prodotto con la spatola d’acciaio procedendo a fasce orizzontali continue di altezza massima pari a 50 cm, per scongiurare antiestetiche rigature o segni di giunzione.
  4. Recuperare costantemente e simultaneamente il materiale in eccesso durante la stesura.
  5. Frattazzare immediatamente il prodotto fresco con l’apposito frattone in plastica, esercitando una pressione molto leggera e regolare con movimenti circolari.
  6. Lavorare sempre “bagnato su bagnato” ed evitare tassativamente ritocchi, riprese o rappezzi a prodotto parzialmente asciutto.

Diluizione

Il prodotto è pronto all’uso e non necessita di alcuna diluizione. Se necessario, regolare la consistenza esclusivamente con l’aggiunta di una percentuale minima di primer Kromafix silicato, previa consultazione dei nostri tecnici.

Resa indicativa

0,7 – 1,5 Lt per metro quadro (mq), variabile in funzione della granulometria del prodotto scelta e del grado di rugosità o assorbimento del supporto.

Confezione di vendita

Fusti in plastica da Lt. 14

Dati fisici

  • Peso specifico: 1,380 ± 0,015 gr./cc. a 20°C.
  • Granulometrie disponibili: 0,5 – 0,7 mm / 1,0 – 1,2 mm
  • Viscosità: Prodotto tixotropico in pasta.
  • Residuo secco: Circa 80% (determinato dopo 3 ore a 120°C).
  • Permeabilità al vapore d’acqua (SD): 330 gr/mq in 24 ore.
  • Assorbimento d’acqua per capillarità (W): 240 mg/mq in 24 ore.
  • Aspetto finale del prodotto: Opaco granuliforme, tipico delle finiture minerali di pregio.
  • Valore di pH: 12 (alcalino).
  • Colorazioni: Bianco, tinte chiare di cartella “KROMAX” (rivestimenti tecnici) e riproduzioni di tinte chiare a campione.

AVVERTENZE IMPORTANTI:

Per assicurare la perfetta omogeneità cromatica dell’opera, utilizzare sempre ed esclusivamente materiale proveniente dallo stesso lotto di produzione. Le finiture minerali naturali possono presentare lievi sfumature e ombreggiature tipiche della categoria, che costituiscono un pregio estetico e non un difetto.

Lotti di colore e ritocchi

Al fine di minimizzare variazioni di tono, si raccomanda di non interrompere mai l’applicazione a metà di una parete, bensì di procedere in continuità fino a interruzioni architettoniche naturali (marcapiani, angoli, giunti). Eventuali ritocchi successivi su porzioni di parete asciutta rimarranno visibili; per questo motivo le riprese parziali sono caldamente sconsigliate.

Colature e lumacature

I prodotti a base di silicati sono sensibili all’umidità e alle precipitazioni nelle prime fasi di asciugatura e carbonatazione. L’esposizione alla pioggia battente o a nebbia fitta prima della completa maturazione può provocare la comparsa di alonature, colature o “lumacature” superficiali biancastre, causate dalla solubilizzazione dei sali non ancora fissati.

Cosa fare:

  • Proteggere rigorosamente le facciate trattate dalla pioggia e dall’umidità per almeno 30 giorni dall’applicazione mediante l’uso di teli protettivi.
  • In caso di comparsa di colature lievi, attendere la completa stagionatura e lavare la superficie con acqua a bassa pressione, spazzolando delicatamente.
  • Mascherare accuratamente vetri, ceramiche, pietre naturali, metalli e alluminio: a contatto con il silicato alcalino reagiscono chimicamente in modo istantaneo, provocando macchie opache permanenti e inamovibili.
  • In presenza di coperture piane o terrazzi, incapsulare preventivamente guaine bituminose o asfalti con una vernice acrilica idonea per evitare che il dilavamento piovoso trascini sostanze scure non sovraverniciabili sulla facciata.

Cosa non fare:

  • Non applicare il prodotto sotto il sole battente, in presenza di forte vento o con minaccia di pioggia imminente.
  • Non tentare di coprire le colature fresche applicando ulteriore prodotto localizzato, operazione che aggraverebbe la disomogeneità estetica.

Quali sono i vantaggi dell’azione fotocatalitica di KROMAPUTZ?

Grazie alla presenza del biossido di titanio (TiO₂), KROMAPUTZ-FOTOCATALITICO decompone gli inquinanti organici e i gas nocivi (NOx) a contatto con la luce. Questo processo garantisce proprietà autopulenti, mantiene le facciate pulite nel tempo e riduce la formazione di muffe e batteri.

Posso applicare questo intonachino su vecchie pitture al quarzo?

No, KROMAPUTZ è un rivestimento minerale puro e richiede supporti esclusivamente minerali. Eventuali vecchie pitture al quarzo, sintetiche o plastiche devono essere completamente asportate prima dell’applicazione del ciclo.

Come si prevengono le colature o le lumacature sulle facciate?

Le colature si prevengono proteggendo accuratamente le superfici trattate dalla pioggia e dall’umidità per almeno 30 giorni dopo l’applicazione, e programmando i lavori in condizioni meteo stabili, evitando l’applicazione con pioggia imminente o forte umidità.

Normativa

(DIR.2004/42/CE) Pitture per pareti esterne di supporto minerale Valore limite UE per questo prodotto (BA – cat. c): 40g/l (2010) Contenuto COV<40g/l

Le informazioni del presente documento hanno carattere indicativo e possono essere variate in qualsiasi momento senza preavviso per esigenze tecnico-normative. Le notizie in esso riportate sono frutto di lunga esperienza sui cantieri; l’utilizzatore è tenuto a testare e verificare l’idoneità dei prodotti prima dell’applicazione mediante campionatura preventiva. Si declina ogni responsabilità per un uso improprio del prodotto. Per informazioni contattare il nostro servizio tecnico.

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