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ACRISIL-Q pittura acrilsilossanica – Scheda Tecnica

Prodotto

ACRISIL-Q è una pittura acrilsilossanica idrofugata di qualità premium per superfici esterne. Formulata con cariche minerali finemente macinate, assicura un’eccellente copertura, un aspetto opaco omogeneo e un’elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche e agli agenti atmosferici.

Impiego

Ideale per la protezione e la decorazione di facciate di edifici storici, di pregio architettonico o moderni, ovunque siano richieste eccellenti doti di idrorepellenza, impermeabilità all’acqua meteorica e alta traspirabilità.

Supporti

Supporti idonei

  • Intonaci a base di malta cementizia perfettamente stagionati (almeno 28 giorni).
  • Vecchi intonaci coesi, preventivamente puliti, sgrassati e depolverizzati.
  • Pietre carbonatiche e supporti minerali, sia nuovi che preesistenti.
  • Intonaci premiscelati, supporti in PVC, lamiere e manufatti in ferro, opportunamente pretrattati con idoneo primer.

Supporti non idonei

  • Malte, rasanti e intonaci a base di calce (o con presenza significativa di calce) non ancora stagionati: richiedono almeno 35-40 giorni di stagionatura per evitare lievi alterazioni o sbiadimenti localizzati del colore.
  • Supporti friabili, inconsistenti o con scarsa coesione meccanica (non applicare direttamente).
  • Superfici umide o soggette a risalita capillare con presenza di efflorescenze saline, senza un preventivo trattamento con idonei sistemi deumidificanti.
  • Applicazioni dirette su crepe passanti, fessurazioni o microlesioni attive senza adeguata sigillatura preliminare.

Preparazione del supporto

Per intonaci frattazzati e compatti: Pulire accuratamente la superficie eliminando polvere, sporco e parti incoerenti. Applicare a pennello una mano di isolante fissativo silossanico Kromafix silossanico, diluito in rapporto 1:1 con acqua potabile.

Per superfici lisce e/o sfarinanti: Depolverizzare accuratamente il supporto per asportare le parti scarsamente coese. Stuccare e regolarizzare preventivamente le eventuali crepe e microlesioni presenti. Applicare una mano di primer fissativo a solvente ad alta penetrazione Pliokrom k01, oppure, in alternativa, l’isolante extra-forte all’acqua Kromafix plus per consolidare il fondo.

Nota: Si raccomanda di effettuare sempre un test applicativo preventivo per verificare la perfetta compatibilità chimica e la resa effettiva della pittura al quarzo per esterni sul supporto specifico, che può variare in base alla porosità e all’assorbimento della superficie.

Ciclo applicativo

Ciclo applicativo professionale per l’applicazione della pittura acrilsilossanica ACRISIL-Q su facciate esterne, garantendo massima protezione, idrorepellenza e uniformità cromatica.

  1. Preparazione e Consolidamento del Fondo

    Preparare adeguatamente il supporto pulendolo da polvere e impurità. Applicare una mano di fissativo consolidante idoneo: per supporti standard utilizzare l’isolante Kromafix silossanico diluito 1:1 con acqua; per superfici sfarinanti o molto assorbenti applicare il primer a solvente Pliokrom k01 o il fissativo ad acqua Kromafix plus.

  2. Applicazione della Prima Mano di Pittura

    Applicare la prima mano di pittura acrilsilossanica ACRISIL-Q diluita al 15-20% in volume con acqua. Una maggiore diluizione in questa fase è ottimale per favorire la corretta penetrazione e l’ancoraggio del prodotto nel supporto.

  3. Stesura della Mano di Finitura

    Attendere il tempo di sovraverniciatura richiesto (minimo 12 ore). Applicare la seconda mano di finitura di ACRISIL-Q minimizzando la diluizione per garantire il massimo spessore protettivo, la pienezza del colore e la perfetta omogeneità estetica della facciata.

Dati tecnici e applicativi

  • Umidità relativa ambientale: Non superiore al 75%
  • Temperatura di applicazione: Compresa tra +8°C e +35°C
  • Temperatura del supporto: Compresa tra +5°C e +40°C
  • Tempo di sovraverniciatura: Minimo 12 ore – Massimo 7 giorni
  • Attrezzi consigliati: Rullo, pennello o spruzzo (airless)
  • Colorazioni disponibili: Bianco, tinte da cartelle KROMAX 120K, 1080 K e tinte realizzabili a campione
  • Condizioni di stoccaggio: 6 mesi in confezione originale integra, conservata in luogo fresco e asciutto. Temere il gelo.

Preparazione del prodotto

Diluizione

Diluire il prodotto con acqua pulita al 15% – 20% in volume (corrispondente a circa il 10% – 15% in peso).

Consigli utili per la diluizione e l’omogeneità:

  • La prima mano applicata con una diluizione maggiore agevola la bagnabilità e la penetrazione profonda nei pori del supporto.
  • Per la seconda mano (finitura), ridurre al minimo la diluizione per assicurare la massima protezione del film. Si raccomanda l’uso di un contenitore graduato per dosare l’acqua in modo identico in ciascun fusto, evitando variazioni cromatiche.
  • Diluire esclusivamente il quantitativo di pittura strettamente necessario alla sessione di lavoro giornaliera, evitando di conservare per i giorni successivi confezioni già miscelate con acqua.

Resa indicativa

  • Superficie liscia: 10 – 12 mq/Lt per singola mano.
  • Superficie frattazzata / civile: 5 – 6 mq/Lt per singola mano.
  • Nota: In caso di applicazione a spruzzo (airless), i consumi di materiale aumentano sensibilmente in funzione dell’overspray e della rugosità del fondo.

Confezione di vendita

Litri 13

Dati fisici

  • Tipo di legante: Acrilato-silossano (polimero acrilsilossanico)
  • Viscosità: 80.000 CPS TAB Brookfield
  • Residuo secco: 38,50% a 500°C
  • Permeabilità al vapore acqueo (traspirabilità): 220 gr/mq x 24h
  • Assorbimento d’acqua (idrorepellenza): 60 mg/mq x 24h
  • Peso specifico: 1,400 ± 0,050 gr/cc
  • Aspetto del film asciutto: Opaco satinato
  • pH del formulato: Neutro
  • Tempo di essiccazione (a 20°C e 65% U.R.):
    • Fuori impronta / secco al tatto: circa 2 ore.
    • In profondità (polimerizzazione completa): 24 – 36 ore.

AVVERTENZE IMPORTANTI

Eventuali stuccature, ripristini o rasature parziali eseguiti dopo l’applicazione della prima mano di pittura devono essere tassativamente trattati localmente con il primer fissativo prescelto. Successivamente, procedere con l’applicazione delle mani a finire di pittura al quarzo per esterno per evitare differenze di assorbimento e antiestetiche lumacature.

Lotti di colore e ritocchi

Le differenze di tonalità tra lotti produttivi diversi sono estremamente rare ma tecnicamente possibili. Questo fenomeno può accentuarsi in caso di ripetuti micro-ordini successivi o per cantieri di lunghissima durata. Per azzerare questo rischio, si raccomanda di evitare l’applicazione di lotti differenti sulla medesima parete, pianificando il lavoro in continuità fino alle interruzioni architettoniche naturali (spigoli, giunti strutturali o marcapiani).

I ritocchi estetici devono essere circoscritti a zone di minime dimensioni per limitarne la visibilità. Vanno eseguiti entro pochissimi giorni dalla stesura finale del prodotto, impiegando pittura non diluita e rigorosamente appartenente allo stesso lotto produttivo utilizzato per l’applicazione generale.

L’esecuzione di ritocchi a distanza di tempo, anche se effettuata con lo stesso lotto di produzione, può evidenziare lievi differenze di tono dovute ai naturali processi di ossidazione ed esposizione solare subiti dalla pittura già applicata.

Colature e lumacature

Precipitazioni piovose e forte umidità nelle ore immediatamente successive all’applicazione possono causare il parziale dilavamento dei tensioattivi idrosolubili della pittura non ancora totalmente essiccata. In tal caso, per ripristinare la finitura ottimale, è sufficiente applicare un’ulteriore mano di prodotto a essiccazione avvenuta.

I fenomeni di colatura o lumacatura possono verificarsi anche su pareti tinteggiate da alcuni giorni. La polimerizzazione e la completa maturazione del film si completano infatti in 7 – 10 giorni, specialmente nei mesi invernali o con temperature inferiori ai 15-20 °C. L’esposizione precoce a pioggia, nebbia o elevata umidità atmosferica in questa fase può evidenziare strie lucide o traslucide (lumacature) che normalmente tendono a scomparire spontaneamente con i successivi lavaggi naturali o tramite un leggero idrolavaggio.

Ulteriori difetti possono derivare dal dilavamento di acque sporche provenienti da coperture, grondaie, ponteggi metallici o elementi strutturali della facciata non protetti, nonché dal rilascio di sostanze oleose o fuligginose da parte di guaine bituminose prive di vernice protettiva riflettente. Tali sostanze inquinanti, veicolate dalle piogge, possono depositarsi sulla pittura creando antiestetiche colature scure non sovraverniciabili direttamente.

Cosa non fare:

  • Non applicare direttamente mani sovrapposte di pittura sulle colature contaminate da guaine o inquinanti: le sostanze oleose riaffiorerebbero inevitabilmente in superficie. Questo intervento rischia inoltre di incapsulare permanentemente lo sporco impedendone la futura rimozione.

Cosa fare:

  • Individuare ed eliminare preliminarmente le cause del dilavamento (es. impermeabilizzare le guaine bituminose con idonea vernice protettiva all’acqua, pulire i ponteggi, risanare i canali di gronda).
  • Eseguire un lavaggio accurato della parete interessata. Qualora le macchie persistano, eseguire un test applicativo circoscritto con ACRISIL-Q per verificare la copertura a essiccazione completa. Se le macchie continuano ad affiorare, applicare preventivamente una mano di primer antimacchia a solvente prima della finitura.
  • Pianificare con cura le fasi di tinteggiatura monitorando le condizioni meteo e completare l’applicazione della mano finale immediatamente prima dello smontaggio dei ponteggi. Si consiglia di terminare le operazioni di tinteggiatura entro la prima metà della giornata per favorire l’evaporazione dell’acqua prima del calo termico serale.

Qual è la differenza di resa di ACRISIL-Q tra superfici lisce e frattazzate?

Su una superficie liscia la resa indicativa è di circa 10-12 mq/Lt per singola mano, mentre su superfici frattazzate o civili l’assorbimento aumenta, riducendo la resa a circa 5-6 mq/Lt per mano. L’applicazione a spruzzo airless incrementa ulteriormente il consumo di prodotto.

Quali sono i tempi di essiccazione e maturazione completa di ACRISIL-Q?

ACRISIL-Q asciuga al tatto (fuori impronta) in circa 2 ore ed essicca in profondità in 24-36 ore. Tuttavia, la polimerizzazione e la completa maturazione protettiva del film si concludono dopo 7-10 giorni dall’applicazione, specialmente in presenza di clima freddo o umido.

Cosa provoca le colature o lumacature sulle pareti dipinte e come si risolvono?

Le lumacature traslucide sono causate dal dilavamento di additivi idrosolubili dovuto a pioggia o forte umidità prima della completa maturazione del film (7-10 giorni). Spesso scompaiono spontaneamente con i successivi lavaggi naturali della pioggia o tramite un leggero idrolavaggio di pulizia.

È possibile applicare ACRISIL-Q su intonaci freschi a base calce?

No, non direttamente. Gli intonaci o i rasanti contenenti calce devono stagionare per almeno 35-40 giorni. L’applicazione su supporti non completamente stagionati e ad alcalinità elevata provocherebbe lievi alterazioni chimiche e uno sbiadimento localizzato del colore.

Normativa

(DIR.2004/42/CE) Pitture per pareti esterne di supporto minerale Valore limite UE per questo prodotto (BA – cat. c): 40g/l (2010) Contenuto COV<40g/l

Le informazioni del presente documento hanno carattere indicativo e possono essere variate in qualsiasi momento senza preavviso per esigenze tecnico-normative. Le notizie in esso riportate sono frutto di lunga esperienza sui cantieri; l’utilizzatore è tenuto a testare e verificare l’idoneità dei prodotti prima dell’applicazione mediante campionatura preventiva. Si declina ogni responsabilità per un uso improprio del prodotto. Per informazioni contattare il nostro servizio tecnico.