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Ciclo Applicativo per il Trattamento e Consolidamento di Facciate in Ambienti Marini

La manutenzione e il trattamento facciate ambienti marini di edifici situati in prossimità del mare, presentano sfide uniche e complesse. L’atmosfera marina è infatti satura di aerosol salino (la cosiddetta nebbia salina), un agente estremamente aggressivo per i materiali cementizi e le murature tradizionali. Capire come avviene questo degrado e applicare un ciclo di trattamento adeguato è fondamentale per garantire la durabilità e l’estetica dell’edificio nel tempo.

L’Aggressione della Nebbia Salina sulle Superfici Edili

Le nebbie saline tipiche degli ambienti costieri trasportano microscopiche goccioline d’acqua cariche di sali (principalmente cloruro di sodio, solfati e magnesio). Questi sali penetrano in profondità attraverso la porosità naturale dell’intonaco e della muratura.

Con l’alternarsi di cicli di bagnatura (dovuti all’umidità e alla pioggia) e asciugatura (sotto l’azione del sole e del vento), l’acqua evapora lasciando i sali all’interno dei pori. Quando questi sali si ricristallizzano, aumentano significativamente di volume. Questo fenomeno, noto come pressione di cristallizzazione o sub-efflorescenza, genera tensioni meccaniche interne devastanti, spesso superiori alla resistenza a trazione delle malte comuni. Il risultato visibile? lo sfarinamento dell’intonaco, la formazione di crepe, il distacco di intere porzioni di finitura e la comparsa di antiestetiche efflorescenze saline biancastre.

Esempio di facciata costiera esposta all’azione corrosiva della salsedine e degli agenti atmosferici marini.

Per assicurare la perfetta riuscita dell’intervento di trattamento facciate ambienti marini, è essenziale che il supporto sia ben asciutto e solido prima di iniziare qualsiasi applicazione. Inoltre, per valutare la compatibilità cromatica e l’assorbimento specifico della muratura, si consiglia di effettuare sempre una campionatura preventiva gratuita.

Ecco il ciclo applicativo completo per la protezione e il risanamento delle facciate marine:

  1. Consolidamento del supporto

    Dopo la spicconatura dell’intonaco totale o parziale, la muratura dovrà essere consolidata applicando a pennello almeno una mano di primer per malte Kromafix gr. Ciò perché la muratura è spesso friabile e per garantire il perfetto ancoraggio bisogna consolidarla.

  2. Intonacatura di sottofondo

    Successivamente procedere con l’intonacatura della superficie utilizzando la malta a base di calce naturale Antikal Intonaco, specifica per il risanamento storico ed edile.

  3. Rasatura a civile facciate antiche

    A seguire applicare due o più mani di rasante a base di calce Antikal Rasante con spatola di acciaio e rifinire a civile con frattazzo in spugna, inglobando, se lo si desidera, una rete in fibra alcali-resistente.

  4. Rasatura a civile facciate moderne

    In caso di edifici moderni e/o superfici già verniciate, in alternativa si procederà con l’applicazione del rasante cementizio antisale Kromacem 600, formulato con moderni componenti a base di surrogati pozzolanici, che conferiscono un’elevata resistenza all’azione dei sali, sia in spinta positiva che negativa.

  5. Finitura protettiva con silicati a spessore

    Applicare, infine, il rivestimento a spessore colorato in pasta ai silicati Sandmax ai silicati (Sandmax Silik) nel colore scelto, seguendo scrupolosamente le modalità indicate nella relativa scheda tecnica.

Perché la salsedine è così dannosa per le murature?

La salsedine penetra nei pori capillari dell’intonaco sotto forma di umidità. Quando l’acqua evapora, i sali minerali si ricristallizzano aumentando notevolmente di volume. Questa espansione genera forti tensioni meccaniche interne che spaccano e sbriciolano gli intonaci comuni.

Quali sono i vantaggi di una finitura ai silicati a spessore in ambiente marino?

Il rivestimento a spessore ai silicati di potassio reagisce chimicamente con il supporto minerale (processo di silicatizzazione), creando un legame indissolubile ed estremamente resistente. Offre una traspirabilità eccezionale lasciando evaporare l’umidità interna, e garantisce al contempo un’elevata barriera protettiva contro l’acqua e l’aggressione salina esterna.

Perché si consiglia l’uso di malte a base di calce naturale NHL?

Le malte a base di calce idraulica naturale (NHL) possiedono un’ottima elasticità e un’eccellente porosità, che favoriscono lo smaltimento dell’umidità interna senza subire danni da stress termici o piccoli assestamenti della muratura, ideali per risanare edifici esposti a climi marittimi duri.

Hai bisogno di assistenza o vuoi richiedere un preventivo?

I nostri esperti sono a disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie sui cicli applicativi ideali per le tue esigenze, garantendo massima protezione per gli ambienti marini.

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